Il Cammeo e l’antichità classica

Quello che molti non sanno è che il cammeo, inteso quale opera d'arte a 360 gradi, oltre ad essere legato alle storie delle famiglie aristocratiche, come ritratto commissionato ad immortalare i volti delle persone amate ed antenato delle moderne fotografie, è strettamente legato all'antichità classica e, più precisamente, alla mitologia.
Parliamo di quella materia così affascinante, che ben si presta alla riproduzione figurativa, soprattutto per quei miti che sono conosciuti da tutti, riconoscibili a vista d'occhio in precise immagini e scene codificate.

Ovviamente tutte le considerazioni che andrò ad esporvi sottendono e vanno ad influire su quello che è il prezzo di un cammeo.
Quei codici che si adattano ad esser riprodotti anche in uno spazio ridotto, in una piccola opera d'arte incisoria: il cammeo.
Ho il piacere di raccontarvi brevemente, in questa occasione, alcuni miti raffigurati nei cammei presenti nel nostro negozio. Certi sono molto conosciuti, altri meno.


Il mito di Medusa e Caravaggio sul Cammeo

Cominciamo con il mito di Medusa, si tratta di una meravigliosa fanciulla, trasformata dalla dea Athena, per gelosia, in un'orrenda creatura dalla testa ricoperta di serpenti, capace di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. Solo un eroe, quale Perseo, riuscì nell’impresa di ucciderla, decapitandola per poi donarne la testa ad Athena, la quale la mise al centro del suo scudo, in modo che, avendo il suo sguardo conservato il malefico potere, pietrificasse tutti i nemici.

    
    

Caravaggio nel 1598 creò per il duca Ferdinando I de Medici uno scudo da parata che raffigura questo mito e che è oggi gelosamente conservato al Museo degli Uffizi di Firenze (in verità ne esiste un’altra versione parte di una collezione privata). Ecco che la nostra spilla cammeo rappresenta con dovizia di particolari lo scudo mediceo.

Amore e Psiche: l’istinto e la ragione
Altro, molto conosciuto, è quello di Amore e Psiche, la bellissima fanciulla che, sempre per colpa della gelosia, stavolta della dea della bellezza, Afrodite, è costretta ad innamorarsi perdutamente del figlio di lei, Eros, per poi doversene allontanare, a causa del più umano tra i difetti, la curiosità fine a se stessa.

Venere, la dea della Bellezza e le Tre Grazie

 Oltre alla nascita di Venere, che si narra avvenga uscendo da una conchiglia emersa dal mare (famosissima la raffigurazione pittorica del Botticelli), spesso troviamo riprodotte nei cammei le Tre Grazie, divinità figlie di Zeus, legate al culto della natura e alla gioia di vivere, che infondono a Dei e mortali, e rappresentano lo Splendore, la Gioia e la Prosperità; questo cammeo racchiude in sé tutto ciò che di bene augurante esista e l’eterna diatriba tra ragione e sentimento.

Ovviamente nella creazione di questi gioielli la parte più difficile è la miniaturizzazione dell'incisione e solo pochi laboratori sono in grado di realizzare non solo capolavori a spilla ( che è ovviamente di grandi dimensioni) ma anche opere d'arte in miniatura come anelli con cammeo o orecchini portando la qualità della glittica a livelli maniacali.

Altra considerazione che mi sento di fare è questa e la mutuo direttamente da libro di Marco sui cammei: questi cammei andrebbero montati sicuramente in oro per il loro pregio. Ma il Boss, come lo chiamo io, dice: "noi vendiamo cammei, non montature e un bel quadro è bello indipendentemente dalla cornice".

Per questo motivo non troverete mai da noi un cammeo montato in argento di bassa qualità: noi facciamo cammei e li vogliamo fare bene!


Il mito di Trittolemo: l’uomo che portò l’agricoltura agli uomini

Veniamo ad un racconto meno famoso, quello del mito di Trittolemo, cui effigie è riprodotta in uno dei cammei più belli della nostra collezione.
Si tratta del mito greco di un uomo, che ricevette in dono dagli Dei il compito di insegnare agli umani l'arte dell'agricoltura; egli è rappresentato su di un carro trainato da draghi alati, recante in una mano spighe di grano, nell'altra, la falce.

Venezia: Nettuno che offre i tesori del mare alla città lagunare

Una menzione particolare merita il soggetto raffigurato nel cammeo "Venezia", nostra unica esclusiva, che rimanda non propriamente ad un mito, ma ad una raffigurazione allegorica dipinta da G. B. Tiepolo, dove Nettuno, dio del Mare, elargisce doni ad una bellissima donna, simbolo della città lagunare, a ricordare l'unione indissolubile ed eterna tra la Serenissima e l'elemento che la circonda.
Venezia, appunto, è il nome che abbiamo dato al nostro cammeo, che rappresenta un volto femminile, liberamente ispirato a quello del succitato dipinto.


Per questi motivi che ho illustrato, ma anche altri, chi si accinge ad acquistare un cammeo dal soggetto mitologico, può esser sicuro di entrare in possesso di una piccola opera d'arte e di un pezzetto di storia, da portare sempre con sé e trasmettere ai propri discendenti. Bello, no?

Se vi piacciono i nostri articoli vi invito a scaricare gratuitamente il nostro libro sui cammei che Marco ha scritto con tanta passione.

Vi lascio come al solito con il nostro marchio di fabbrica ... il più grande abbraccio del mondo

Marika Furlanetto

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