Il Vero Made in Italy: Cosa è, origini, storia, futuro

Published : 04/06/2018 16:07:41
Categories : BLOG

Il Made in Italy oggi

Questo nuovo articolo nel Blog prende origine da una delle domande che mi sento fare più spesso ... e che, lo confesso, un pò mi da fastidio

La domanda è la seguente ...

"I vostri prodotti sono fatti in Italia?" "Siamo sicuri che tutti i vostri orecchini con turchese, anelli e pendenti con corallo, o cammei personalizzati siano 100% Made in Italy".

La maggior parte delle volte mostro questa fotografia che mi ritrae al lavoro dicendo che quelli a lato sono i miei collaboratori minorenni intenti a cucire palloni.

PS. La maggior parte delle volte la domanda mi viene fatta da persone che se per magia dovessero indossare solo vestiti "made in Italy", andrebbero in giro nude!!!

Iniziamo la parlando di che cosa è oggi per poi scoprire le sue radici

Lo sapete che oggi il marchio "Made in Italy" isttituzionalizzato nel 1990 è il terzo marchio percepito dai consumatori al mondo dopo Coca Cola e VISA?

Si parla quindi di manifattura italiana e tutti associano e percepiscono il "marchio" come sinonimo di qualità elevata.

Infatti è indubbio come oggi la dicitura "Made in Italy" sia sinonimo di bello e ben fatto ma le origini di questa nostra eccellenza non sono poi così nobili.

Andiamo a cercarle indietro nel tempo.

Lo sapete dove trae le sue origini?

Prima cosa da sapere: il marchio "Fatto in Italia" ci venne imposto!

Mi spiego: l'indicazione di provenienza veniva imposta ai produttori italiani da parte degli importatori europei (in particolare inglesi, francesi e tedeschi) in maniera che i consumatori stranieri fossero in grado di capire che i prodotti che stavano per acquistare non erano stati realizzati in patria.

Esatto! Il marchio Made in Italy nasce come "seconda scelta" ma con il tempo si è affermato con le sue forze e indiscussi meriti. Oggi quindi siamo qui a parlare di eccellenza incontrastata.

I pericoli di oggi per il Made in Italy

Quali possono essere i pericoli che possono mettere in dubbio questa posizione dominante?

Personalmente ne vedo due: uno interno ed uno esterno.

Il pericolo Esterno

Il pericolo esterno è fondamentalmente quello che viene chiamato "Italian sounding" e viene stimato (fonte sito del Governo Italiano) in circa 60 miliardi di euro di fatturato che vengono deliberatamente rubati all'Italia.

IL FENOMENO DELL’ “ITALIAN SOUNDING” CONSISTE NELL’ATTRIBUIRE AD UN PRODOTTO UN MARCHIO IL CUI “SUONO” EVOCHI UN’ORIGINE ITALIANA (cit.ufficio marchi e brevetti italiano)

In pratica si vende un prodotto fatto chi sa dove facendo intendere che è stato fatto in Italia

Qui la risposta ottimale è semplice nell'intento ma difficilissima nei fatti: ci dovremmo infatti muovere come sistema paese orgoglioso e fiero di ciò che sa fare e tutelarci in ogni sede opportuna!

Il pericolo Interno

Questo pericolo è a mio parere più subdolo e in qualche maniera collegato al primo. Mi riferisco a tutti quei brand italiani che sono riconoscibili come ambasciatori del Made in Italy ma producono in estremo oriente dove i costi di produzione sono nettamenet inferiori.

In due parole: se vuoi essere ambasciatore del "fatto in Italia" devi creare in maniera sostanziale il tuo prodotto in Italia e non trovare balzelli che ti consentano di aggirare le regole. Ecco perchè il sistema paese Italia non rema nella stessa direzione per difendere il vero Made in Italy: non a tutti interessa!

Dove si trova oggi il "Made in Italy"?

Lo si trova soprattutto nelle piccole-medie imprese in quelle realtà a carattere familiare dove la qualità e la provenienza dei semilavorati e delle materie prime sono un punto d'onore del managment (el paron di solito) che non vi rinuncerebbe per niente al mondo.

A coloro che obiettano che ho un'idea superata rispondo che la mia è la visione primigenia e originale del "Made in Italy" e che è quella che ogni turista straniero che viene in Italia cerca e desidererebbe incontrare.

Potrei citare migliaia di colleghi che lavorano bene con questa filosofia, mi limito ad indicarvi un sito dove la giornalista Maria Laura Berlinguer ve ne farà incontrare molti altri.

Vi lascio come al solito con il più grande abbraccio del mondo e vi invito a scaricare il mio libro sui cammei ed il vero artigianato Made in Italy qui

 

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